Bonaventura da Bagnoregio (1221-1274) San Bonaventura , Breviloquium , Parte II, cap. XII 1. Da tutte le cose predette si può concludere che il mondo, creatura di Dio, è come un certo libro, in cui riluce, si rappresenta e si legge la Trinità che ne è la fattrice [ in quo relucet, repraesentatur et legitur Trinitas fabricatrix ] secondo un triplice grado di espressione, cioè per modo di vestigio, di immagine e di similitudine: cosí che la ragione di vestigio si trova in tutte le creature, la ragione di immagine nelle sole creature intellettuali, la ragione di similitudine nelle sole creature deiformi; da ciò, come da tanti gradi scalari, l’intelletto umano è indotto gradatamente ad ascendere verso il sommo principio che è Dio. 2. La ragione poi per cui noi intendiamo queste cose è che, avendo tutte le creature riferimento al loro Creatore e dipendenza da esso, ad esso possono venir paragonate o come a pr...